VIAREGGIO, DOMENICA 9 AGOSTO: SI DISCUTE DI SANITA' E DIRITTO ALLA SALUTE PUBBLICA
Alle ore 18:15, nell'ambito dell'undicesima edizione della festa del circolo Partigiani Sempre - a cui, sin dal primo anno, dà manforte il Coordinamento Comunista Toscano - ha luogo una iniziativa sul tema "La salute non è una merce, la sanità non è un'azienda".

La relazione introduttiva è affidata a Riccardo che comincia spiegando le peripezie che hanno caratterizzato la preparazione della kermesse di quest'anno: gli ultimi permessi sono stati concessi soltanto lo scorso martedì quattro, acuendo i problemi organizzativi.
Prosegue, poi, ricordando gli avvenimenti di questi mesi legati alla gestione del Covid-19, ed il comportamento "criminale" di certi personaggi che, mentre sul loro territorio morivano migliaia di persone, magnificavano lo stato della sanità regionale.
Successivamente conclude sottolineando l'importanza assoluta di unire le forze tra i lavoratori ed i cittadini in modo da non permettere il ritorno alla "normalità" precedente, ma di obbligare i politicanti a ripensare la sanità pubblica.
Essa viene da anni di tagli al personale ed alle strutture, perpetrati dai governi che si sono succeduti - di qualunque colore si pretendessero - che avevano l'unico obiettivo di favorire i profitti dei padroni che operano nel settore.
A seguire tocca a Davide, del Coordinamento Comunista Lombardia, uno di coloro che materialmente ha contribuito a redarre il documento «Covid 19: "coronavirus" da un punto di vista di classe» che costituisce la base della discussione odierna.
Egli riprende i concetti già accennati da chi lo ha preceduto, ed inoltre spiega come è avvenuta la stesura dello scritto, prodotto da tre organizzazioni - le citate più Piattaforma Comunista - mettendo insieme le competenze di ognuno dei militanti coinvolti.
Per finire, sottolinea come a suo avviso il Governo abbia approfittato di questa emergenza per restringere le libertà sociali e personali, testando fino a che punto si possa spingere in questa direzione senza provocare pesanti perdite di consenso.
Conclusi i due interventi principali, si apre il dibattito, durante il quale intervengono alcune lavoratrici del comparto sanità per raccontare le proprie esperienze personali legate a questa dolorosa vicenda.
Inoltre si assiste alle parole di alcuni militanti politici e sindacali che ribadiscono il concetto della necessità di organizzarsi per migliorare la situazione: in caso contrario, è questo l'ammonimento, le cose potrebbero anche andare molto peggio.
Per finire, segnaliamo l'intervento di Alessandro, militante del Collettivo Gardesano nonché redattore di Radio Onda d'Urto di Brescia, che socializza quanto avvenuto in Lombardia - in particolare ad Alzano Lombardo, Nembro, e Orzinuovi - e quale è stato il ruolo della stazione radiofonica per la quale lavora.
Bosio (Al), 11 agosto 2020
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com